giovedì 17 ottobre 2019

MISERY (recensione)

  • TITOLO Misery
  • AUTORE Stephen King
  • CASA EDITRICE Pickwick
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE 1987
  • GENERE Thriller
  • PREZZO DI COPERTINA €10,90
  • FORMATO cartaceo, copertina flessibile
  • NUMERO PAGINE 384

TRAMA

Sono scogli quelli che scorge Paul Sheldon? Probabilmente è la scogliera dove si recava da piccolo con la sua famiglia. Ma come ci è finito lì? Non è reale; è solo in coma a causa di un incidente con la sua Camaro nella neve. Tuttavia quando si sveglia non si ritrova in ospedale, bensì in una camera da letto a casa di Annie Wilkes, la sua ammiratrice numero uno. 
Per quanto Paul possa essere stato fortunato e per quanto possa trovarsi in un luogo apparentemente sicuro, le sue ferite sono gravi e forse sarebbe meglio recarsi in ospedale, invece che farsi curare da un'ex-infermiera; inoltre uno scrittore famoso come lui non può scomparire senza avvisare nessuno.
Annie, d'altronde, non sembra pensarla allo stesso modo e continua ad alleviare l'atroce sofferenza del suo autore preferito, dogandolo con del Novril.
Così Paul Sheldon trascorre alcuni giorni steso nel letto, tra un sonnellino e l'altro; non ha più nulla con sé: non sa dove sia la sua Camaro, il suo orologio e l'unica copia di "Bolidi", il suo ultimo romanzo. Ha recentemente pubblicato l'ultimo capitolo della sua saga più famosa, Misery, da lui profondamente odiata, in cui si è divertito ad uccidere la protagonista stessa.
Tuttavia Annie non è d'accordo con questa sua scelta e lo imprigiona in casa sua, sottoponendolo a terribili torture e obbligandolo a scrivere un altro finale della saga solo per lei.

GIUDIZIO

Si sa: Stephen King è il re dell'horror e io non posso che essere d'accordo con chi lo definisce tale.
"Misery" è stato il primo suo romanzo che ho letto e sicuramente non sarà l'ultimo.
La caratterizzazione dei personaggi, in grado di evolversi anche in un contesto piccolo e chiuso come una camera da letto, mi ha stregata.
La trama e soprattutto lo stile mi hanno tenuta con il naso tra le pagine per molto tempo, ma non abbastanza. Avrei voluto che fosse infinito, ma, proprio come la saga di Misery, anche questo romanzo è destinato a concludersi.
Se proprio dovessi trovare un lato negativo, sarebbe la scarsa scorrevolezza che caratterizza, in particolare, la prima metà del romanzo, ma che, come mi hanno confermato gli assidui lettori di questo scrittore, è tipica della maggior parte delle sue opere. 

Il mio voto è 4,5/5

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