lunedì 1 giugno 2020

I LIBRI NON FUGGONO

Ogni lettore, almeno una volta, è stato vittima del cosiddetto "blocco del lettore", ovvero un periodo in cui, per un motivo o per l'altro, si perde interesse nella lettura. Per i non lettori potrebbe apparire come qualcosa di poca importanza, ma per noi non lo è affatto, in quanto ci si sente quasi in colpa nel non procedere con le proprie letture e, ancora di più, nel guardare la nostra libreria piena di romanzi, saggi e biografie ancora da leggere. Personalmente, nonostante la lettura sia ormai una costante nella mia vita quotidiana, anch'io sono spesso vittima di ciò.
A mio parere "il blocco del lettore" è causato da un libro letto nel momento sbagliato; infatti, secondo me, il lettore è un bambino perenne, i cui interessi maturano e variano costantemente, quindi non c'è nulla di cui spaventarsi se, per un periodo, non si riesce più ad apprezzare qualcosa che ci appartiene da sempre. A me è capitato poco fa: avevo iniziato la lettura di una saga fantasy molto famosa e apprezzata, ma, arrivata attorno alla cinquantesima pagina del primo volume, la mia motivazione nel continuarne la lettura era scesa sotto zero. Soluzione? Ho abbandonato quel romanzo e ne ho iniziato uno nuovo, che soddisfaceva maggiormente le mie aspettative in quel periodo. Non è stato così semplice come sembra, tutt'altro; io sono sempre stata un'appassionata di fantasy e avventure, ma, probabilmente, i miei gusti sono mutati e non ci si può fare niente, se non assecondarli. Ora ho tanti fantasy ancora non letti in libreria, ma è proprio questo il punto: i libri non fuggono e, magari, un giorno, tornerò ad apprezzare i fantasy come un tempo e potrò sempre rileggerli.
Il mo consiglio, dunque, per coloro che si trovassero stretti dalla morsa del "blocco del lettore" è quello di abbandonare la propria attuale lettura, rimandarla ad un futuro indeterminato e dare spazio a ciò che, in quel momento, ci attira di più.
Può, però, anche capitare che si perda totalmente l'interesse nella lettura in generale e non in un solo genere. In questi casi è controproduttivo costringersi a leggere romanzi di un certo livello, che, per quanto profondi ed interessanti, possono rivelarsi poco scorrevoli ed accattivanti; è auspicabile, invece, dedicarsi a letture leggere, veloci, semplici e talvolta divertenti, che siano in grado di farci riappassionare al nostro passatempo preferito.
Ora, invece, ci tengo a dare un consiglio a tutti coloro che si trovano nella situazione di dover leggere obbligatoriamente, per questioni scolastiche o lavorative, un libro che proprio non li attira: dividete le pagine in base ai giorni di tempo che avete, ma calcolate sempre due o tre giorni in più, nel caso, per motivi non riguardanti la vostra volontà, i vostri piani dovessero andare in fumo. Ad esempio, se doveste leggere 100 pagine e aveste 12 giorni a disposizione, fate finta di averne 10 e sforzatevi di leggere 10 pagine al giorno. Terminata questa lettura dedicatevi a qualcosa che bramate da tempo, uno di quei libri che non vedete l'ora di leggere e non lasciate che una lettura non apprezzata comprometta la vostra passione.
Nel caso necessitiate di consigli di letture a tal proposito, non esitate a commentare questo articolo o a contattarmi nei DM di Instagram sul profilo di @librando_nellaria

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