- TITOLO Le Sette Sorelle
- AUTORE Lucinda Riley
- CASA EDITRICE Giunti
- ANNO DI PUBBLICAZIONE 2015
- GENERE avventura/love story
- PREZZO DI COPERTINA €9,90
- FORMATO cartaceo, copertina flessibile
- NUMERO PAGINE 554
- TRAMA
Il romanzo inizia con un evento spiacevole, che segnerà profondamente la vita delle sei sorelle: la morte di Pa' Salt, che lascia loro piccoli oggetti, apparentemente, insignificanti, portati dai suoi lunghi viaggi e, inoltre, fornisce loro le coordinate geografiche che le aiuteranno a risalire ai loro luoghi di provenienza.
Maia, la più grande delle sei sorelle, che si distingue dalle altre grazie al suo carattere riservato e alla sua straordinaria bellezza, dopo qualche momento di riluttanza, decide di partire per il Brasile, suo luogo di origine, alla ricerca della sua famiglia biologica. Qui riuscirà, grazie a delle antiche lettere, a conoscere la storia della sua antenata Izabela, ricca di amori reali e amori non corrisposti, ingiustizie e piccoli segreti.
Contemporaneamente la vita di Maia prenderà una svolta inaspettata poiché, oltre alla sua famiglia di origine, conoscerà anche un nuovo sentimento, da tanto tempo sepolto nel cuore a causa di un trauma.
Proprio quando la storia pare terminata, un colpo di scena spingerà alla lettura dei capitoli successivi della saga.
- GIUDIZIO
Ci terrei ad iniziare con una piccola premessa: non ho scelto né acquistato personalmente questo libro, ma mi è stato regalato da un mio amico, dunque ho deciso di no informarmi sul genere né tantomeno sulla trama prima di addentrarmi nella lettura e posso affermare di esserne rimasta piacevolmente sorpresa.
Nonostante non sia un genere che, come sapete, sono solita leggere, sono riuscita ad immedesimarmi nei vari personaggi con facilità. La protagonista, ad esempio, ha un carattere ad un modo di pensare completamente diversi dai miei, ma, nonostante ciò, sono riuscita, grazie alla sua accurata caratterizzazione, ad entrare in empatia con lei.
Per quanto riguarda i luoghi e la loro descrizione posso affermare di essere riuscita a visualizzare alla perfezione nella mia mente il Brasile, sia nella sua parte più ricca e sfarzosa, che nella sua parte più povera e di essere riuscita a respirare l'aria di Parigi degli anni '20.
La scrittura è piuttosto semplice, ma mai elementare e, solo a tratti, si rivela poco scorrevole.
Il mio voto è 4/5
CONSIGLIATO

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