mercoledì 11 settembre 2019

LE SETTE SORELLE (recensione)

  • TITOLO      Le Sette Sorelle
  • AUTORE      Lucinda Riley
  • CASA EDITRICE      Giunti
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE     2015
  • GENERE     avventura/love story
  • PREZZO DI COPERTINA     €9,90
  • FORMATO     cartaceo, copertina flessibile 
  • NUMERO PAGINE      554

  • TRAMA
Pa' Salt, misterioso viaggiatore ed esploratore, era riuscito, nonostante le sue continue e prolungate assenze a causa del suo lavoro di certo non poco impegnativo, a formare una grande famiglia, composta da lui e sei figlie, ognuna adottata da una parte diversa del mondo, e a riunirla nell'enorme casa di Atlantis, sul lago di Ginevra. La particolarità delle sorelle, altre al loro aspetto e alle loro personalità completamente diverse le une dalle altre, erano i loro nomi; infatti ognuna di loro aveva il nome di una stella della costellazione delle Peleiadi.
Il romanzo inizia con un evento spiacevole, che segnerà profondamente la vita delle sei sorelle: la morte di Pa' Salt, che lascia loro piccoli oggetti, apparentemente, insignificanti, portati dai suoi lunghi viaggi e, inoltre, fornisce loro le coordinate geografiche che le aiuteranno a risalire ai loro luoghi di provenienza.
Maia, la più grande delle sei sorelle, che si distingue dalle altre grazie al suo carattere riservato e alla sua straordinaria bellezza, dopo qualche momento di riluttanza, decide di partire per il Brasile, suo luogo di origine, alla ricerca della sua famiglia biologica. Qui riuscirà, grazie a delle antiche lettere, a conoscere la storia della sua antenata Izabela, ricca di amori reali e amori non corrisposti, ingiustizie e piccoli segreti.
Contemporaneamente la vita di Maia prenderà una svolta inaspettata poiché, oltre alla sua famiglia di origine, conoscerà anche un nuovo sentimento, da tanto tempo sepolto nel cuore a causa di un trauma.
Proprio quando la storia pare terminata, un colpo di scena spingerà alla lettura dei capitoli successivi della saga.
  • GIUDIZIO                                                                                                                                      
Ci terrei ad iniziare con una piccola premessa: non ho scelto né acquistato personalmente questo libro, ma mi è stato regalato da un mio amico, dunque ho deciso di no  informarmi sul genere né tantomeno sulla trama prima di addentrarmi nella lettura e posso affermare di esserne rimasta piacevolmente sorpresa.
Nonostante non sia un genere che, come sapete, sono solita leggere, sono riuscita ad immedesimarmi nei vari personaggi con facilità. La protagonista, ad esempio, ha un carattere ad un modo di pensare completamente diversi dai miei, ma, nonostante ciò, sono riuscita, grazie alla sua accurata caratterizzazione, ad entrare in empatia con lei.
Per quanto riguarda i luoghi e la loro descrizione posso affermare di essere riuscita a visualizzare alla perfezione nella mia mente il Brasile, sia nella sua parte più ricca e sfarzosa, che nella sua parte più povera e di essere riuscita a respirare l'aria di Parigi degli anni '20.
La scrittura è piuttosto semplice, ma mai elementare e, solo a tratti, si rivela poco scorrevole.

Il mio voto è 4/5

CONSIGLIATO



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